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pubblicato il 29/10/14

29/09/2014 Aruna Ladva

Sembra che siamo convinti che tutte le calamità naturali siano un atto di Dio o di Madre Natura. Ma è proprio così? E’ probabile, invece, che ci sia la nostra lunga mano nel modo in cui la materia si comporta.

Se esaminiamo agli ultimi 5-10 anni, notiamo che c’è stato un aumento considerevole del numero dei disastri naturali, dai tifoni, agli uragani, alle inondazioni, alle eruzioni vulcaniche e persino agli tsunami che hanno colpito il nostro pianeta. Vuol dire questo che Madre Terra ha improvvisamente deciso di rivoltarsi contro di noi? O non siamo stati noi, piuttosto, che l’abbiamo aggredita e costretta  a reagire?

Quando inquiniamo le acque con rifiuti velenosi, oppure emettiamo gas tossici nell’aria, e riempiamo le nostre miniere di plastica e residui chimici letali, di fatto stiamo dichiarando guerra contro Madre Terra. Coloro che sostengono la teoria delle cospirazioni pensano anche che alcune anomalie climatiche e alcuni disastri naturali siano creati deliberatamente da gente male intenzionata. Mi ricordo che, quando ci furono dei terremoti a Bhuj (India) e ad Istanbul (Turchia), in entrambi i casi avevo sentito dire che erano stati fatti degli esperimenti nucleari sotterranei proprio qualche mese prima dei terremoti!

Abbiamo completamente dimenticato che siamo qui per rispettare Madre Terra, la quale ci nutre, ci alimenta e ci dà la vita. Grazie al cielo, essa è superiore e molto più potente di noi, per cui si tratta di una guerra che sarà lei a vincere alla fine…anche se l’umanità danneggia se stessa nel processo.

A un livello più sottile, non sono solo i nostri rifiuti materiali, ma anche i nostri pensieri malevoli e dannosi che influenzano la materia e l’atmosfera di questo mondo. Vi sono moltissime prove scientifiche (vedi Masaru Emoto - http://www.masaru-emoto.net/english/emoto.html ) che dimostrano come i nostri pensieri e le nostre azioni modificano la materia che ci circonda. Quando abbiamo pensieri e sentimenti negativi e compiamo azioni violente, queste vibrazioni entrano nell’atmosfera con il loro carico di effetti negativi. Quando creiamo pensieri positivi, influenziamo la materia positivamente.
Se crediamo nella legge di causa ed effetto, allora ci sarà pur stato qualcosa che ha provocato reazioni dalla terra. Se colpiamo qualcuno o qualcosa, l’effetto di ciò colpirà noi a sua volta. Noi siamo completamente responsabili di come la materia ci risponde in questo momento.

Se la violenza, la rabbia e l’odio continueranno ad aumentare, creeremo sempre più reazioni in natura. Poi non possiamo scrollarci di dosso la responsabilità e chiamare questi fatti ‘eventi naturali’. Bisogna che ci assumiamo la piena responsabilità delle conseguenze delle nostre azioni.

Vi è un numero crescente di persone in tutto il mondo che stanno protestando contro questi ‘crimini di guerra’ contro la terra, per esempio vi sono paesi che mettono al bando grandi colpevoli come la Monsanto. Vi sono anche altri gruppi che inviano con regolarità vibrazioni di pace al mondo.

C’è uno studio ben documentato che riporta gli eccellenti risultati ottenuti grazie agli effetti della meditazione sulla pace mondiale. Il Progetto per la Pace in Libano aveva lo scopo di creare la pace a Gerusalemme. Nei giorni in cui c’era un’alta percentuali di partecipazione ai gruppi di meditazione, le morti  si ridussero del 76% (http://www.worldpeacegroup.org/lebanon_peace_project_research.html).
In molti luoghi sparsi nel mondo, inclusi alcuni centri della Brahma Kumaris, sono in corso esperimenti di ‘coltivazione yogica’ e di ritorno ad un modo di lavorare in armonia con la natura (http://environment.brahmakumaris.org).

Vorrei anche citare le migliaia di persone che lavorano con diligenza e instancabilmente per salvare il pianeta – dalle singole persone che riciclano i propri scarti alla creazione di una coscienza di massa nella psiche delle persone nel mondo, come il movimento “Un Giorno di Pace”  http://www.peaceoneday.org/). E forse più di ogni altra cosa, abbiamo solo bisogno di ricordarci che quando la nostra ‘Natura’ interiore diventa pacifica, anche la Natura stessa diventa pacifica. Tutto comincia e finisce da noi, perciò, assumiamoci la responsabilità di ‘diventare’ quello che vogliamo vedere nel mondo.

E’ Ora:… di camminare con maggior ‘leggerezza’ su questa terra e di restituire a Madre Natura il rispetto che merita. Agiamo individualmente con responsabilità e gentilezza in modo da ispirare pacificamente gli altri a fare lo stesso.



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